Firma su carta la petizione su AMT

La firma su carta è quella che pesa di più. Se non riesci a venire a un banchetto, puoi firmare da casa: scarichi il foglio, lo stampi, firmi, lo scansioni e me lo mandi.

Che cosa chiede la petizione

Il Piano di risanamento di AMT del 5 maggio 2026 espone 84,6 milioni di sotto-compensazioni maturate tra il 2020 e il 2024, di cui 59,4 riferiti all’Ente affidante, la Città Metropolitana di Genova. Lo stesso Piano scrive che quell’importo è sotto istruttoria e non è ancora contabilizzato.

Con la petizione chiedo al Comune di Genova, socio pubblico di maggioranza di AMT, di adoperarsi perché quell’istruttoria venga definita, e di portare la questione all’esame del Consiglio comunale. Il testo integrale è stampato sul foglio firme.

Ricevi il foglio firme

Lascia la tua email. Ti arriva subito una mail di conferma: aprila e clicca sul link, e si apre la pagina con il foglio da scaricare e le istruzioni. Il doppio passaggio serve a essere sicuri che l’indirizzo sia davvero tuo.

Ti stai iscrivendo alla newsletter di Inchiesta civica. Scriviamo quando c’è qualcosa da dire, non a calendario, e ti puoi cancellare da ogni email con un clic. Le iscrizioni le gestisce Brevo per conto nostro: il tuo indirizzo non lo cediamo e non lo vendiamo a nessuno. Come trattiamo il tuo indirizzo è scritto nell’informativa privacy.

Chi può firmare

Puoi firmare se ti trovi in almeno uno di questi casi. Lo stabilisce l’articolo 18 dello Statuto del Comune di Genova.

  • Voti a Genova: sei iscritto alle liste elettorali del Comune di Genova.
  • Hai la residenza a Genova e almeno 16 anni. Vale anche se non voti ancora, per esempio perché hai 16 o 17 anni.
  • Lavori a Genova, anche se abiti in un altro comune.
  • Studi a Genova: università, scuola, corsi.
  • Hai il domicilio a Genova: ci vivi, anche se la residenza è altrove. Per esempio sei uno studente fuori sede, oppure vivi a Genova ma non voti qui perché hai un’altra cittadinanza.
  • Usi con continuità i servizi che si trovano a Genova: per esempio prendi abitualmente i mezzi pubblici in città.
  • Sei genovese e vivi fuori Genova, in Italia o all’estero.

Una firma a persona. Non serve l’autentica della firma e non servono fogli timbrati: basta il foglio stampato su carta normale. Lo ha scritto il Comune di Genova nella nota prot. 0440007/U del 1° settembre 2026.

Che cosa scrivere nella colonna dell’indirizzo

Via, numero civico e città in cui hai la residenza. Se non risiedi a Genova, aggiungi perché puoi firmare: «lavoro a Genova», «studio a Genova», «domicilio a Genova», «uso i servizi a Genova» oppure «genovese emigrato».

Come me lo mandi

Quando il foglio è firmato, scansionalo intero e mandalo a info@inchiestacivica.it, oggetto «Firme petizione AMT». Meglio in PDF; va bene anche una foto fatta con un’app di scansione, purché il foglio si veda tutto e si legga. L’originale di carta conservalo tu: se servisse, te lo chiedo. Non pubblicare foto del foglio firmato sui social: ci sono i dati di chi ha firmato.

Hai un dubbio sul tuo caso? Scrivimi a info@inchiestacivica.it.

Che cosa succede alle firme

Le mando al Comune via PEC, a integrazione della petizione che ho depositato il 5 settembre 2026 (protocollo n. 448939 del 7 settembre 2026). Le mando a gruppi, man mano che arrivano. Non è previsto un numero minimo di firme.

Non puoi stampare?

Firma online: c.org/q5kjV5RZyJ. La firma su carta è quella che pesa di più, ma servono tutte e due.

Il video

Ho spiegato tutto, carte alla mano, in questo video: AMT Genova: buco da 64 milioni, 59,4 ancora da verificare.

Per qualunque domanda sulla petizione: info@inchiestacivica.it.